Tutto il bello d'esser quarantenni. Per punti.

Tuesday, January 19, 2016

Tutto il bello (?) d’esser quarantenni.
Una lista non esaustiva, per punti. Ventuno, per l’esattezza. Non una guida, né un esempio.

Questa tanto decantata età è fantastica perché:

1 - hai capito che tanta gente non sa cosa dire, né cosa scrivere, eppure lo fa benissimo;

2 - conosci la password, che è sempre “fidelio”, ma non è quella per partecipare;

3 - sai che le religioni si estingueranno, in quanto fantasiose e ampiamente superate dalla realtà, ma noi non ci saremo (come direbbe Marcella);

4 - sai che a generarti fu il caso e te ne fai una ragione;

5 - sai che gli amori nati ai tempi del Liceo (o equivalenti) non durano per la vita. E se lo fanno allora c’è un problema. O più di uno;

6 - ci hai messo 40 anni per sembrare un quarantenne e quindi sarebbe anche ora di sfruttarlo a tuo vantaggio;

7 - capisci che il talento, da solo, funziona forse sino ai 26 anni, poi muore se non alimentato da un durissimo, quotidiano lavoro; 

8 - ora sai che tutti (compreso te stesso) hanno creduto di avere un talento e che troppo spesso non è la verità;

9 - raggiungi una piena consapevolezza del fatto che Sergio Atzeni è stato un grande, grandissimo scrittore;

10 - hai imparato ad esercitare l'autoironia e a ridere di te stesso. Con una dovuta dose di ferocia e di drammaticità;

11 - sai che puoi scrivere stupidaggini. Come queste, e sai che non serviranno a nulla e a nessuno;

12 - hai imparato benissimo che comprare una reflex non farà di te un fotografo, né comprare dieci Moleskine farà di te uno scrittore, né vestirti in una maniera particolare farà di te una persona interessante;

13 - sei cosciente che la tua generazione ha perso. Generazione cresciuta nel limbo degli anni dei “post”:  post-ideologie, post-movimenti, post-tutto. E ci stai male quando vedi tuoi coetanei in ora d’aria dimenarsi ingrassati ad un qualche concerto degli ex-CSI o degli ex-Post-Tutto. "Infinita Tristeza";

14 - capisci che far figli non è un obbligo e che famiglia è dove risiede affetto e rispetto, oltre ogni forma;

15 - ti rendi conto che sei sempre in tempo per chiedere scusa ma che hai sempre alibi nuovi che fanno rima con “procrastinare”;

16 - hai oramai la convinzione empirica che “partono tutti incendiari e fieri ma quando arrivano son tutti pompieri” (cit.);

17 - hai una profonda convinzione che occorra sempre scegliere da che parte stare, anche quando questa si riduce ad un divano;

18 - ti trovi sempre indeciso tra un “ignoriamoli” ed un sonoro “bastoniamoli”;

19 - sai che un fallimento non è mai una sconfitta se hai imparato qualcosa e che smettere di fare qualcosa non è un dramma, se ciò è giusto (per te) o necessario;

20 - vedi i tuoi genitori ritornare bambini e questo comporta l’essere severi ma anche tanti sorrisi e delicata protezione;

21 - ti sembra sempre tutto chiaro e di saper leggere dietro gli occhi delle persone;

22 - BONUS: capisci che si è “fatto sempre più tardi”, che è ora di tornare a lavoro e che ci vuole un viaggio in Sudamerica.

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