Questa parte di mondo

Wednesday, December 17, 2008

Brulica di gente questa parte di mondo, e fa caldo, come nella nostra Casteddu in piena afosa estate. Profuma di cose nuove pero´, di cibi buoni, di frutta mai vista.
Brulica di gente: strade mercato e mercato nelle strade, sempre e comunque, insegne poco luminose (che attirano gli allocchi, citando quelli che furono fedeli alla linea), anzi talmente poco luminose che divengono scritte e disegni sui muri, dando straordinario colore alle contrade di questa gigantesca Terra "nuova". La citta´ riflette contraddizioni e mutazioni: si passa da modernissimi skyline, decisamente avanti alla nostra Italietta a, dopo pochi metri, dopo pochi passi, polverose vie, case di fango, bimbi che giocano nella polvere, campetti di calcio, biciclette sovraffollate e gente, gente in ogni dove. É straordinario vedere il luogo dove acque marroni e acque nere, di fiumi-fiumi, si incontrano, si fondono, abbracciandosi per accompagnarsi al delta, ci sono profumi diversi ma, tutto, stranamente, appare come se fosse dietro l´ angolo, dietro casa. Sara´ per il caldo, sara´ per le strade e per la gente ma tutto mi riporta un poco alla mia infanzia, quando in Terre iglesienti e sulcitane, polverose come qui´, si giocava a calcio in campetti improvvisati, seminudi, e si tornava a casa bianchi e gialli di polvere, capelli infarinati e un odore nero di bruciato addosso, quello dell´erba di terra sarda. Si, forse mi sento a casa, e il vociare di genti ha suoni diversi dai nostri, ma rimangono pur sempre parenti.

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