Strane scritte in città...e illustri pontificazioni

Passando in una via di Cagliari, mi capita di incontrare questo muro con questa scritta...non resisto e la fotografo.

Poi leggo sul sito di Repubblica le parole di tal Benedetto sedicesimo:

"Avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione".

Beh, si...mi viene proprio questo senso di esagerazione e di sfiducia per il mio post precedente: stavo "esagerando", ora, dopo queste parole, mi sento molto più leggero e fiducioso nella forza di questo grande paese (sempre con la p minuscola) che sta già creando un clima più fiducioso e costruttivo. Che schifo! Ancora di più.

Ma l'uomo in bianco non si limita (naturalmente) e aggiunge:

"In uno Stato democratico non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico''

Attenzione, faccio notare che "adeguato sostegno = SOLDI".

Soldi pubblici...nostri.

Forse ha ragione l'autore della scritta sul muro.

Un dubbio: ma Albano...che non sia quello che canta? ;-)

Comments

lucam said…
Appena ho letto le parole dell'omino bianco ho subito pensato che avresti postato.
Ma guarda che si sta riferendo alla citta' del vaticano, mica all'italia! ;)
Anonymous said…
Vista la oggettiva difficoltà di *tutte* le scuole private mi chiedo in quali quartieri e a quali studenti sia rivolto l'insegnamento delle scuole cattoliche, spesso proprietà di ordini religiosi che accanto ad una buona quota di studenti *paganti* accostano ragazzi orfani o sottratti a genitori inadeguati dal tribunale minorile. E posso vantarmi di parlare per esperienza personale. Ciao
Niko
Antonio Pintus said…
Quello che penso io è essenzialmente questo: l'istruzione deve essere pubblica e laica, gratuita e garantita e dovrebbe farsi carico anche dei problemi di cui parli tu, giustamente. Dove non è pubblica, ma privata, allora che lo sia sino in fondo, ossia senza sovvenzioni statali, ovvero soldi pubblici. So che non funziona proprio così ora, infatti è su queste cose che si dovrebbe lavorare...
Niko said…
L'istruzione *dovrebbe* essere pubblica.
Se l'istruzione pubblica fosse valida e quella privata almeno altrettanto valida il mondo sarebbe perfetto.
Purtroppo al giorno d'oggi andiamo sempre più verso un'istruzione pubblica disastrosa e la gente è costretta a fare i salti mortali per garantire ai figli un'istruzione privata valida, di gran lunga migliore di quella pubblica.
Ora, i centri di eccellenza esistono ma se in una scuola pubblica "sbagli sezione" sei fritto! Questo non deve accardere! I governi che si susseguiono fanno di tutto per ridurre sempre più le sovvenzioni alla scuola pubblica mettendo a rischio il futuro stesso della nazione, stiamo diventando uno stato di ignoranti! Vogliamo parlare del sistema dei crediti? dell'abolizione degli esami di riparazione? Della mancanza di reali sistemi di recupero perchè le scuole non hanno fondi? Il discorso è molto lungo e come al solito dovremo tenerci ancora la"p" minuscola...
Ciao
Niko
Antonio Pintus said…
...purtroppo hai ragione, come dicevo prima è proprio su queste cose che è urgente lavorare.
lucam said…
Ho fatto le medie ai salesiani.
I miei hanno fatto sacrifici per darmi questa istruzione privata con l'idea che fosse migliore di quella pubblica. Si sono sbagliati.
L'istruzione offerta e' francamente peggiore, fondamentalmente per la ristrettezza di idee che una struttura del genere comporta, ma un po' anche per i poveri insegnanti, pagati meno che nelle scuole pubbliche e spesso ancor piu' demotivati.
Che la scuola stia diventando meno selettiva e severa e' un dato di fatto, forse e' il prezzo da pagare per garantire a tutti l'accesso all'istruzione, anche a chi prima si fermava alle medie o alle elementari, ed il fatto che il nostro sistema consenta a tutti di poter avere una istruzione, e' comunque una conquista enorme.
Non riesco davvero a vedere nessun vantaggio in un sitema a due velocita' in cui chi ne ha le possibilita' economiche, e a chi accetta un certo tipo di insegnamento (c'e' sempre uno scopo per cui vengono fatte certe cose)
Il piu' delle volte nelle strutture religiose non si cerca per i propri figli una istruzione di qualita', si cerca di isolarli e proteggerli, dal figlio del vicino di casa, un po' teppista.
Il contatto con la societa' che garantisce la scuola pubblica penso sia fondamentale nella crescita di una persona.
Purtroppo questa delle scuole private e' solo un'altra manifestazione della distruzione dello stato sociale che lentamente e subdolamente si sta tentando nel nostro paese, a partire dalle pensioni, per continuare con la sanita' e la scuola, per non parlare dei contratti e delle condizioni del mercato del lavoro.
Stiamo perdendo le conquiste enormi di chi ci ha preceduto, e stiamo regredendo ad una societa' medioevale, con enormi disparita', illudendoci che ci sia una sorta di progresso in questo.

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