LIBRO, MUSICA: "Antologia di Spoon River" e "non al denaro non all'amore nè al cielo"

Sunday, January 06, 2008





Conoscere cosa lega Fabrizio De Andrè e Morgan al libro, del 1915, intitolato Antologia di Spoon River di Hedgar Lee Masters è cosa facile.
De Andrè, nel 1971, fu da esso ispirato nel concepimento del concept-album intitolato non al denaro non all'amore nè al cielo, nel quale, il sottotitolo recita: "liberamente tratto dalla antologia di spoon river di e.l. masters".
E' un capolavoro questo disco, con testi di Fabrizio De Andrè e Giuseppe Bentivoglio e musiche dello stesso De Andrè e di Nicola Piovani, ed è davvero immancabile per chi cerca, nella musica, quella licenza poetica in una grafia colta e straordinariamente orchestrata con le parole.

Nel 2005, Morgan, pubblica il "suo" non al denaro non all'amore nè al cielo, che altro non è che l'album di De Andrè completamente riarrangiato (magnificamente riarrangiato) e personalizzato. Non a caso il sottotitolo recita "quasi fedelmente basato sull'omonimo album di fabrizio de andrè...ri-prodotto e ri-arrangiato da morgan...". Per chi aveva ben impressa nelle orecchie del cervello la voce di De Andrè, al primo ascolto il disco suona, diciamo (e non poteva essere altrimenti) "strano", ma passano solo pochi secondi e l'allarme rientra; l'album, con gli arrangiamenti di Morgan è splendido, da gustare in cuffia per cogliere le sfumature date dagli strumenti musicali utilizzati e magnificamente suonati dal gruppo Le Sagome. Splendido, spettacolare, da consumare, di valore.

Bene, i due dischi raccontano di nove personaggi, le cui storie sono liberamente tratte dal libro di Masters. Popolano la storia: un matto, un giudice, un blasfemo, un malato di cuore, un medico, un chimico, un ottico e il suonatore Jones.

Grazie al mio caro amico Luca (che me lo regalò alla fine di giugno 2006) posseggo a casa una copia del libro, nell'edizione di Einaudi, che è sia la stessa edizione citata e letta da Fabrizio De Andrè nel 1971, sia la ristampa della edizione pubblicata per la prima volta in Italia nel 1943 (sempre da Einaudi) con traduzione di Fernanda Pivano. Il libro, nato negli Stati Uniti, fu scoperto e "portato" in Italia da Cesare Pavese.

Oggi, mentre ripetutamente, in cuffia, ri-ascoltavo (si consumerà?) il disco "versione Morgan", sono andato a ricercare e rileggere, nel libro, le storie dei personaggi che ispirarono De Andrè per il suo lavoro; i loro nomi, nel disco (nei due dischi) non vengono citati, quindi sono andato a ritrovare:

Frank Drummer, "un matto".

Il giudice Selah Lively, "un giudice".

Wendell P. Bloyd, "un blasfemo".

Francis Turner, "un malato di cuore".

Il dottor Siegfried Iseman, "un medico".

Trainor, il farmacista, "un chimico".

Dippold l'ottico, "un ottico"

Il suonatore Jones


Vi invito a leggere ed ascoltare tutte e tre le opere, perchè sono legate tra loro, differenti per particolari ma tutte meravigliose, piacevoli e grandi, sia separatamente sia amalgamate.

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, Ella e Kate e Mag, Edith e Lizzie? Dov'è il suonatore Jones?

(grazie Luca Atzori)

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