Follie Brasiliane di Benedictus XVI

Monday, May 14, 2007

Nel sito della Repubblica leggo un articolo che parla del discorso conclusivo dell' "apparizione" brasiliana di quell'illuminato e rappresentante della Ragione che è il caro Pontefice.
Bene...nel leggere cose tipo (cito testualmente dall'articolo): da più di cinque secoli il cristianesimo, integrandosi con le etnie indigene, ha creato in America latina "una grande sintonia pur nella diversità di culture e lingue". Da sola, questa frase, basterebbe a far capire l'intero significato del discorso. Il caro Ratzinger, volontariamente, cerca di far dimenticare il prezzo pagato da queste etnie indigene per la creazione di questa "grande sintonia" (che non vedo) di cui si vanta. Ed è un prezzo alto, altissimo, fatto di sangue e massacri. Ce ne vogliamo dimenticare?
In tutta disinvoltura, il Pontefice continua con affermazioni tipo: Non hanno dunque senso certe tendenze indigeniste: "L'utopia di tornare a dare vita alle religioni precolombiane, separandole da Cristo e dalla Chiesa universale, non sarebbe un progresso, bensì un regresso, una involuzione". Chi ha diritto di affermare queste cose? Sulla base di che cosa?
Alla fine quest'uomo afferma: "la Chiesa non fa proselitismo. Si sviluppa per attrazione"; bene, preferisco rimanere fuori e non partecipare a questo sviluppo. A presto.

You Might Also Like

2 commenti

Subscribe