Prove fallite di tecnica urbana

Il Maestrale ha confuso le carte.
Erano assi.
Ci siam svegliati presto, credendo nelle curve fidate disegnate da un inverno amico, eran rettilinei storti. Abbiamo deciso quindi di parlarci sottovoce e di decidere piano, disquisendo su percorsi alternativi ma non avevamo mappe né il tempo dalla nostra parte; eppur una parte occorre sempre scegliersela, perciò ci siam rimessi in cammino.

- poca roba non credi? Solo qualche chilometro, direzione Sud-SudSconosciuto
- sì, si può fare, abbiamo già regalato strada e ore preziose
- per me è sempre meglio di un "altrimenti", andiamo

Ci siam rimessi in cammino, su vie con le dovute pause ai lati della strada, di quelle necessarie, quando non dovute; abbiamo incontrato un vecchio col cappello, una donna vestita da zebra e un bimbo che saltellava sopra i riflessi di un porto d'argento; abbiam affilato il naso per odorare il percorso, parlato un poco, disegnato un futuro troppo prossimo, ci siam seduti inciampando sulle barbe.
Ginocchia sbucciate.
Un pescatore ci ha salutato, prima di salire sulla sua bicicletta a tre ruote, di cui una quadrata e scomparire tra i muggini lucenti come fusi di piombo.
- Arrivederci
- Ciao

Poi non ricordo più nulla, se non il vento. Che ricominciò a cantare prepotente.
Anche quella sera.

Resolutions




Trilogia di fine anno.
Trilogia disconnessa dell'ultimo dell'anno, freddo, teso. Nevicano - così pare - dense attese ma forse è solo illusione, il marasma in questa corsa tutto confonde.
Gli auguri sono per chi li merita, come il calore, che di buonismo teorico ne è piena l'aria, annunciando pioggia.
Gli auguri sono per chi li guadagna, per chi conosce il valore della parola scambiata con gli occhi, per chi sa commuoversi, per chi sa attendere e profondamente sorridere nel volersi comunque bene.
Il resto è freddo che passa.
Al 2015.